🔴L’Assessore non è soddisfatta del servizio di Trenord? Si figuri i pendolari!

Durante l’audizione di metà febbraio dell’Amministratore Delegato di Trenord, Marco Piuri, e le parole dell’Assessore ai Trasporti, Claudia Terzi, in Commissione Trasporti e Infrastrutture mi hanno fatto capire che in Regione Lombardia “Bisogna che tutto cambi perché tutto resti com’è”, come scriveva Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo.

Almeno per quanto riguarda la questione dei treni, in Lombardia le cose sembrano esattamente così. Dall’amministratore delegato di Trenord, così come dall’Assessore Terzi abbiamo ascoltato un racconto che è quanto di più distante dalla realtà. Quella che i pendolari vivono quotidianamente fra ritardi, cancellazioni e guasti. A questo va aggiunto il massiccio piano di acquisti di nuovi treni, di cui dovrebbero beneficiare più o meno tutte le tratte lombarde, da cui invece la linea Mantova-Milano resta esclusa e con essa anche i pendolari che ne usufruiscono per andare al lavoro.

Stando, infatti, alle parole dell’Assessore Terzi, i nostri treni sono da considerarsi ancora nuovi, perché hanno solo 15 anni. Solo le tratte intermedie come la Mantova-Cremona beneficeranno dell’arrivo di nuovi treni. Solitamente dopo 15 anni, come le auto, anche i treni necessitano di manutenzione. La narrazione proposta non rispecchia quindi la realtà con la quale è costretto a confrontarsi chi vive in prima persona tutti i disagi che vengono raccontati anche dalla cronaca locale. Questo anche al netto dei buoni proposti in merito alle assunzioni, l’arrivo di nuovi treni e allo sviluppo di progetti legati all’utilizzo dell’idrogeno. Per Regione Lombardia è facile scaricare sempre la responsabilità su altri, ma in questo caso potrebbe e dovrebbe contribuire per ridurre questi disagi. E il fatto che la tratta Mantova-Milano non sia stata considerata adeguata per ricevere nuovi treni è ancora più grave, se pensiamo al futuro raddoppio dei binari a cui lo Stato ha già destinato milioni di euro.

Ho interrogato quindi l’Assessore Terzi in merito alle carenze del servizio offerto da Trenord, con particolare riferimento alla linea Mantova-Cremona-Milano. Se una regione si vanta di guardare al futuro ma non garantisce un servizio di trasporti decente, sta abbandonando i propri cittadini.

L’assessore, ieri rispondendo alla mia interrogazione in Consiglio Regionale, ha dichiarato di non essere soddisfatta delle performance della linea Mantova-Cremona-Milano. A questo punto se persino l’assessore non è soddisfatta figurarsi i pendolari che quotidianamente subiscono cancellazioni, ritardi e problemi vari sulla linea.

Come ho ribadito in consiglio, Regione e Trenord devono passare dalle parole ai fatti perché di proclami ne abbiamo già sentiti a migliaia in questi anni. Servono interventi tempestivi e mirati, soprattutto alla luce degli importanti investimenti per il raddoppio dei binari della linea Mantova-Cremona-Milano: più di 500 milioni che provengono in parte dal PNRR, ottenuto grazie al grande lavoro dell’ex Presidente Giuseppe Conte.

È dunque importante che l’assessore Terzi si interessi alla questione e mi auguro anche risponda presto alla richiesta fatta pochi giorni fa da tutto il Consiglio Provinciale di Mantova – la cui maggioranza è di centrodestra quindi la sua stessa area politica – di un incontro per trattare i problemi specifici della linea. La dimostrazione plastica di come questo problema sia sentito da tutti e non sia certo un pretesto per inutili bagarre politiche.

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