🔴Medici di continuità assistenziale: proposta bocciata. Regione trovi una soluzione.

Nei giorni scorsi, nel corso della discussione sul Bilancio di previsione di Regione Lombardia 2021-2023, ho presentato una serie di proposte. Tra queste, purtroppo, è stata  bocciata dalla maggioranza, quella riguardante i medici di continuità assistenziale.
Questa categoria di professionisti rientra nell’ambito di quei servizi che vedono i medici generici integrare il lavoro delle guardie mediche negli ospedali. 

La mia proposta chiedeva a Regione di impegnarsi per cercare una soluzione a un problema sorto negli ultimi mesi: nel caso in cui il paziente curato non appartenga all’ambito in cui riceve le cure, di solito le regioni prevedono un bonus, che per la Lombardia corrisponde ad un euro in più all’ora (accordo sindacale del 2007 firmato da sindacati dei medici e Regione Lombardia). Una sentenza della Corte dei Conti ha stabilito che questi rimborsi, (erogati dal 2007 al 2013) ricevuti dai medici lombardi, per le visite di guardia medica effettuate a beneficio di pazienti al di fuori del proprio ambito, sarebbero illegittimi.

In seguito a questa sentenza molti dei medici che avevano firmato l’accordo hanno ricevuto diverse richieste di risarcimento da parte di tutte le ATS lombarde. Parliamo di migliaia di euro. Una situazione assurda e ingiusta se consideriamo anche, che questi medici sono da marzo in prima linea per combattere l’emergenza Covid.

Il mio tentativo era di porre l’attenzione di Regione su questa storia. L’Assessore Gallera si è comunque impegnato ad aggiornarmi presto sullo stato dell’arte  e su come intenderà procedere Regione. Al momento resto in attesa pur continuando a impegnarmi per mantenere alta l’attenzione su questo tema, auspicando che Regione trovi presto una soluzione adeguata.

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