đź”´ Cassa integrazione in deroga: Regione Lombardia ancora in ritardo

GiĂ  dalla settimana scorsa segnalavo, assieme ai colleghi consiglieri, il ritardo della Regione Lombardia nella presentazione delle domande all’Inps per la Cassa integrazione.

L’articolo della Gazzetta di Mantova, fa riferimento ai dati del 22 aprile, ma ad oggi purtroppo la situazione non è cambiata di molto.

Ieri, dopo giorni di accuse contro il Governo, da parte di Fontana e “Capitano”, è proprio l’assessore alla Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Melania Rizzoli ad ammettere candidamente sul Corriere della Sera che sulla cassa integrazione: “qualche intoppo c’è stato..”.

Nessuno di noi era pronto a questa situazione. Tutti quelli che lavorano possono sbagliare. L’atteggiamento del Governo Regionale però, da un certo punto in avanti, è stato più orientato a fare opposizione a Conte che altro, con il risultato che oggi i Cittadini attendono gli aiuti e la Regione dell’eccellenza viene superata da altri territori con riferimento al numero di domande presentate.

Secondo gli ultimi dati (aggiornati al 27 aprile), le domande di Cassa integrazione in deroga pervenute all’Inps tramite le Regioni sono oltre 117mila.
Qui la tabella aggiornata
➡️ https://bit.ly/35fNJ1x

Una mole di richieste molto alta alla quale l’istituto sta facendo fronte con rapidità massima: al momento sono state autorizzate oltre 55mila richieste e circa 22mila beneficiari hanno già ricevuto il pagamento.

Sono le Regioni a dover attivare la procedura di raccolta delle domande per poi inviarle all’INPS.

E attualmente diverse Regioni, come la Lombardia ad esempio, risultano molto indietro. Se l’Inps non riceve i dati, la procedura non si può attivare e non si arriverà al pagamento.

Dalla Regione arrivano continuamente lamentele verso il Governo, pretendono velocitĂ  dagli altri ma sono proprio loro che vanno a rilento e lo fanno a spese dei lavoratori che non ricevono i soldi che gli spettano, soldi che gli permettono di andare avanti.

Il Governo è al lavoro per prorogare questa importante misura con il prossimo decreto Aprile. Non lasceremo da soli lavoratori e famiglie. Stiamo facendo uno sforzo enorme per aiutare tutti gli italiani in difficoltà.

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