CONTROLLO DI VICINATO NEI QUARTIERI POPOLARI: UN PASSO AVANTI



Risale al 20 Novembre 2018 l’approvazione di una nostra proposta (ordine del giorno n. 125) che impegna la Giunta a promuovere il controllo di vicinato nei quartieri popolari. Seppur con un certo ritardo, oggi l’Assessore alla Sicurezza ha deliberato in tal senso consentendo di avviare una sperimentazione fra ALER, Comuni e Regioni.

L’obiettivo è quello di contrastare il degrado e le occupazioni abusive, sostenendo la promozione di associazioni spontanee di cittadini residenti negli immobili Aler di Brescia, Cremona, Lodi, Mantova e Pavia.

Ricordiamo che il controllo di vicinato consiste in un’organizzazione informale, anche se disciplinata da regolamenti e linee guida elaborati in collaborazione con le forze dell’ordine, tesa a contrastare e prevenire il possibile degrado di alcuni quartieri popolari. Per esempio il racket delle occupazioni abusive, o i fenomeni di microcriminalità quali furti, spaccio, prostituzione.

Al contempo bisogna dire che il controllo di vicinato da solo non risolve tutti i problemi di insicurezza. L’ordine del giorno approvato a Novembre era molto più avanzato rispetto all’attuale delibera dell’Assessore, in quanto prevedeva anche il ripristino progressivo dei servizi di portierato (negli ultimi anni falcidiati dai tagli alle risorse) negli immobili di edilizia residenziale pubblica.

Non ci stancheremo mai di ripetere, che le criticità più gravi del settore diritto alla casa derivano dal cronico sotto-finanziamento frutto di scelte politiche sbagliate di Lega e centrodestra. Tornare a investire nel diritto alla casa, anche tramite il ripristino dei servizi di portierato, è sempre più urgente.

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