REFERENDUM GRANDE MANTOVA

NON BISOGNA AVER PAURA DI ASCOLTARE I CITTADINI

REFERENDUM GRANDE MANTOVAMartedì in Consiglio regionale non si discuteva nel merito di “Grande Mantova”, non era in discussione l’essere favorevoli o contrari, ma si chiedeva finalmente, dopo anni di parole, di dare la possibilità ai cittadini di esprimere una propria opinione su questo progetto di aggregazione.Il consiglio regionale, bocciando il referendum, si è assunto l’enorme responsabilità di negare ai residenti dei comuni coinvolti la libertà di poter decidere su una questione molto importante per il loro futuro. Per noi del M5S non bisogna aver paura di dare la parola ai cittadini e di ascoltare le loro proposte.

Pubblicato da Andrea Fiasconaro su Mercoledì 20 marzo 2019

Il M5S è stata l’unica voce fuori dal coro durante la discussione in consiglio regionale sull’indizione del referendum consultivo di iniziativa popolare sulla c.d. “Grande Mantova”. Siamo orgogliosi di essere ancora una volta l’unica forza politica che si batte per difendere il referendum soprattutto quando viene chiesto a gran voce dai cittadini. 

Oggi non si discuteva nel merito di “Grande Mantova”, non era in discussione l’essere favorevoli o contrari, ma si chiedeva finalmente, dopo anni di parole, di dare la possibilità ai cittadini di Mantova, Borgo Virgilio, Curtatone, Porto Mantovano e San Giorgio/Bigarello di esprimere una propria opinione su questo progetto di aggregazione. E’ un dato di fatto che ai cittadini non è mai stato chiesto se volessero o meno la “Grande Mantova” e oggi il consiglio regionale si è assunto l’enorme responsabilità di negare ai residenti dei comuni coinvolti la libertà di poter decidere su una questione molto importante per il loro futuro. Non bisogna aver paura di ascoltare i cittadini. Bocciando il referendum il consiglio regionale da, inoltre, un messaggio negativo a tutti quei lombardi che intendessero raccogliere più di 5000 firme per un progetto di legge di iniziativa popolare. 

Di “Grande Mantova”se ne parla da tantissimi anni nel nostro territorio; si sono fatti diversi tentativi in passato da parte dei sindaci, nel 2012 è stato redatto un protocollo di intesa per l’istituzione di una assemblea permanente dei rappresentanti istituzionali, sono stati fatti diversi studi, è un argomento centrale in moltissimi programmi politici presentati per le elezioni nei diversi comuni coinvolti, è un tema che è stato più volte sviscerato e che ciclicamente viene richiamato dalla stampa locale. L’unica cosa che davvero non è ancora stata fatta è chiedere ai cittadini cosa ne pensano; sono state molte le difficoltà con cui le istituzioni hanno tentato di governare il processo, che non nego essere molto complicato, e per arrivare alla fusione di questi comuni potrebbe essere molto complesso, ma è altrettanto vero che chiedere un parere ai cittadini è l’unica strada possibile. Con questa consultazione si sarebbe ottenuta una indicazione importante sulla volontà popolare e si sarebbe posto un punto fermo ad una discussione che si protrae ormai da anni senza che nessuno riesca a fare sintesi. 

Sono dispiaciuto per il fatto che il consiglio regionale abbia votato contro il referendum, ma appoggio la proposta di aggiornamento dello studio di fattibilità del progetto di fusione Grande Mantova e il coinvolgimento delle istituzioni locali consapevole del fatto che questo tema vada comunque affrontato in tempi certi e in modo che si possa quanto prima dare voce ai cittadini.

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