MALATI CRONICI. UN ALTRO FLOP IN REGIONE LOMBARDIA

Si è tenuta in Commissione sanità  l’audizione dell’Assessore Gallera sulla gestione dei malati cronici. Emerge chiaramente il fallimento, nei numeri, della riforma presentata a fine 2017. Smentite tutte le previsioni fatte durante la presentazione dell’accordo con i medici di medicina generale quando l’obiettivo dichiarato dall’Assessore era quello di raggiungere una media di 1000 Piani di Assistenza Individuale(PAI) al giorno. Obiettivo quasi impossibile da raggiungere visto che oggi, a pieno regime, l’incremento medio si assesta a soli 160 PAI/giorno.

La realtà è che la gestione dei pazienti cronici è un flop totale e va cambiata immediatamente. Il trend è in caduta libera. Il sistema lombardo di presa in carico tramite l’invio di lettere è stato un enorme spreco di denaro pubblico visto che attualmente solo il 10,15% ha aderito al percorso. In provincia di Mantova le cose non vanno certo meglio; anche se il 79% dei medici di medicina generale dell’ATS Valpadana ha aderito al progetto la percentuale esigua di malati cronici presi in carico rimane il linea con il dato regionale e si attesta solo al 9,67%. 

Sono convinto che il tema della presa in carico dei malati possa essere migliorato. Per migliorare la riforma si dovrebbe accelerare la costituzione dei PreSST  in modo da costruire percorsi territoriali integrati ed efficienti per i pazienti, e istituire figure specialistiche come ad esempio l’infermiere di famiglia: nostra proposta che attualmente è in discussione in commissione sanità e che ci auguriamo venga approvata al più presto.

è tenuta in Commissione sanità  l’audizione dell’Assessore Gallera sulla gestione dei malati cronici. Emerge chiaramente il fallimento, nei numeri, della riforma presentata a fine 2017. Smentite tutte le previsioni fatte durante la presentazione dell’accordo con i medici di medicina generale quando l’obiettivo dichiarato dall’Assessore era quello di raggiungere una media di 1000 Piani di Assistenza Individuale(PAI) al giorno. Obiettivo quasi impossibile da raggiungere visto che oggi, a pieno regime, l’incremento medio si assesta a soli 160 PAI/giorno.

Per Andrea Fiasconaro: “la realtà è che la gestione dei pazienti cronici è un flop totale e va cambiata immediatamente. Il trend è in caduta libera. Il sistema lombardo di presa in carico tramite l’invio di lettere è stato un enorme spreco di denaro pubblico visto che attualmente solo il 10,15% ha aderito al percorso. In provincia di Mantova le cose non vanno certo meglio; anche se il 79% dei medici di medicina generale dell’ATS Valpadana ha aderito al progetto la percentuale esigua di malati cronici presi in carico rimane il linea con il dato regionale e si attesta solo al 9,67%”. 

“Sono convinto che il tema della presa in carico dei malati – conclude Fiasconaro – possa essere migliorato. Per migliorare la riforma si dovrebbe accelerare la costituzione dei PreSST  in modo da costruire percorsi territoriali integrati ed efficienti per i pazienti, e istituire figure specialistiche come ad esempio l’infermiere di famiglia: nostra proposta che attualmente è in discussione in commissione sanità e che ci auguriamo venga approvata al più presto.”

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