AUTOSTRADA CREMONA-MANTOVA. GAME OVER

Nel 2002 l’autostrada regionale Cremona-Mantova è stata inserita tra le opere viabilistiche prioritarie della Regione Lombardia. Il progetto si può suddividere sostanzialmente in due tratte: la prima in Provincia di Cremona lunga 29 chilometri e con due svincoli intermedi; la seconda in Provincia di Mantova lunga 31 chilometri e con quattro svincoli intermedi. Dal punto di vista gestionale, l’intervento si configura quindi come un’autostrada di tipo chiuso, con due corsie per senso di marcia, quattro interconnessioni autostradali e sei autostazioni a pedaggio, Pieve S. Giacomo, Piadena, Castellucchio , Marcaria, Virgilio e Pietole. Le funzioni di soggetto concedente sono state conferite dalla Regione Lombardia a Infrastrutture Lombarde SpA, ILspa, che a sua volta nel 2007 ha assegnato alla società Stradivaria, controllata da Autostrade Centro Padane, la progettazione, realizzazione e gestione del collegamento autostradale tra le città di Mantova e di Cremona.

Nel 2008 Autostrade Centro Padane ha predisposto per conto di Stradivaria, il progetto definitivo dell’autostrada ed è stata attivata la procedura di VIA che si è conclusa nel 2011. L’aggiornamento del progetto definitivo, in coerenza con gli esiti della VIA, aggiornato al 2014, presenta un importo di 1.083 milioni di euro, con un aumento del 43,2 % del costo di realizzazione rispetto a quanto previsto dalla convenzione di concessione sottoscritta nel 2007 con ILspa, pari a 756 milioni di euro. La Convenzione prevede un contributo pubblico regionale per il Concessionario corrispondente ad euro 108.000.000 IVA inclusa.

Regione Lombardia, per procedere con l’indizione della Conferenza dei Servizi sul progetto definitivo, ha chiesto a ILspa la documentazione atta a dimostrare l’esistenza della condizione di equilibrio economico del progetto, richiesta ribadita con lettera di febbraio 2015, infatti solo una volta che saranno completati gli approfondimenti progettuali e l’elaborazione delle nuove stime di traffico, che risultano essere attualmente in corso, dovrebbe essere possibile fornire possibili soluzioni di riequilibrio economico-finanziario e arrivare alla convocazione della Conferenza dei Servizi.

Negli anni sono state espresse numerose posizioni contrarie alla realizzazione dell’autostrada Cremona-Mantova; il M5S ha sostenuto numerose associazioni di cittadini contrarie all’opera poiché qualora venisse realizzata, ciò comporterà l’occupazione e la trasformazione irreversibile di una elevata quantità di spazi aperti che oggi si caratterizzano per la presenza di suoli agricoli incidendo così non solo in termini paesaggistici ed ambientali ma anche a livello produttivo ed economico impattando su numerose aziende del territorio;

A margine di un incontro organizzato nel mantovano il 16 novembre 2018, il presidente di Infrastrutture Lombardia Giuliano Capetti ha annunciato che l’autostrada Cremona-Mantova molto probabilmente non si farà: “La prospettiva va verso la revoca del contratto perché, nonostante il progetto abbia avuto l’approvazione ministeriale nel 2011, non è stata risolta la sostenibilità finanziaria. Dalla Regione sono stati stanziati 108 milioni, ma ne servirebbero 488. In ogni modo, posto che si trovasse la somma mancante, l’introito del pedaggio non giustificherebbe l’investimento”. Di tutt’altro avviso il Presidente Fontana che boccia quanto detto da Capetti.

Il nostro territorio non ha bisogno di chiacchiere. I politici portino più rispetto per i Sindaci e per i cittadini. Ora basta, si facciano le cose con ordine e serietà, si convochi il prima possibile un tavolo di lavoro e si discuta nel merito. Al M5S va bene non fare l’autostrada, ma bisogna seriamente discutere di come utilizzare le risorse. Nel 2019 ci saranno almeno tre sfide importanti per portare risorse  nel mantovano: i 108 milioni della Cremona/Mantova; gli oltre 340, recentemente confermati dalla Camera, per il raddoppio della ferrovia Mantova/Piadena, con previsione di sovrappassi per il superamento di tutti i passaggi a livello; il rinnovo della concessione di A22, anticipato qualche giorno fa dal Ministro Toninelli.

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